Tasmania o Terra di Van Diemen

Tasmania oggi, Terra di Van Diemen ieri. Nome che le fu dato nel 1642 dal navigatore olandese Abel Tasman, in onore di Anthony van Diemen, governatore generale delle Indie Orientali Olandesi. Quando è diventata Tasmania? Solo nel 1856, il nome fu cambiato in Tasmania, in onore di Abel Tasman.
La Tasmania è un’isola che per anni è stata considerata l’inferno sulla terra, oggi riabilitata, è stata riscoperta ed è diventata una destinazione iconica ed imperdibile.
Dove si trova la Tasmania?
La Tasmania è un’isola a sud dell’Australia.
Come si arriva in Tasmania?
In aereo, con voli diretti da Melbourne, Sydney e Brisbane, oppure via mare con il traghetto Spirit of Tasmania, che collega Geelong a Devonport.
Quali sono le attrazioni principali della Tasmania?
La Tasmania è famosa per la sua natura selvaggia, con parchi nazionali spettacolari, animali come il diavolo della Tasmania, un marsupiale unico, purtroppo in via di estinzione e siti storici molto interessanti.
Qual è il periodo migliore per andare?
Il periodo migliore per visitare è tra dicembre e marzo, quando le temperature sono più miti.
Cosa fare in Tasmania?
Le attività più popolari includono:
- escursionismo
- avvistamento della fauna selvatica
- degustazioni di prodotti locali (come ostriche e formaggi)
- visite ai siti storici
Truganini l’ultima aborigena tasmaniana
Truganini è nota per essere l’ultima donna aborigena della Tasmania, oggi una donna iconica e simbolo del popolo aborigeno.

Chi era Truganiniin in Tasmania?
Truganini nacque intorno al 1812 nella regione di Bruny Island, Tasmania. La violenza della colonizzazione britannica le condizionò e stravolse totalmente la vita. I britannici sterminarono gli aborigeni, con malattie, conflitti e deportazioni. Truganini e la sua famiglia furono completamente travolta da questa ondata di distruzione.
Lotta ed esilio
Truganini tentò di salvare gli ultimi aborigeni, collaborò con un missionario britannico che cercava di “civilizzare” gli indigeni. Il risultato di tanti sforzi non fu un successo, gli aborigeni furono deportati sull’isola di Flinders, dove trovarono tutti la morte a causa delle condizioni disumane.
Morte e riposo eterno
Truganini morì nel 1876, e per anni il suo corpo fu considerato un reperto antropologico. Solo 100 anni dopo la sua morte, nel 1976, i suoi resti furono finalmente restituiti alla comunità aborigena e sepolti secondo le tradizioni locali.
Eredità culturale
Truganini era “l’ultima aborigena”, ma lascia un’eredità di riscatto e preservazione della cultura attraverso i discendenti delle comunità aborigene moderne.

Ecco alcuni aspetti importanti da approfondire
La storia aborigena della Tasmania è ricca e complessa, connessione con la terra e analisi della violenza perpetrata dalla colonizzazione europea.
Popolazioni e la Cultura Tradizionale
Gli aborigeni tasmaniani, tribù che avevano una cultura basata sulla caccia, la raccolta e la navigazione.
Colonizzazione
L’arrivo degli europei nel 1803 segnò l’inizio di un periodo devastante per gli aborigeni tasmaniani. Il periodo noto come la Guerra Nera (1824-1832) fu violento, con numerose vittime tra le comunità aborigene.
Deportazione a Flinders Island
Gli ultimi aborigeni sopravvissuti, furono deportati a Flinders Island, in condizioni durissime.
Resistenza e Patrimonio Culturale
La cultura aborigena tasmaniana non è scomparsa. Le comunità moderne si sforzano di mantenere le tradizioni, riappropriarsi delle terre e ottenere riconoscimento legale.
Riconoscimento e Riabilitazione Storica
Oggi, il governo della Tasmania ha avviato iniziative per sostenere le comunità aborigene. La cultura indigena viene celebrata attraverso l’arte, la musica e la narrazione orale.

Il diavolo della Tasmania, un “povero diavolo” in via di estinzione
Vediamo di conoscere meglio il diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii), che è un marsupiale carnivoro. Questo animale è a rischio di estinzione a causa di una forma di tumore facciale trasmissibile. Sono stati avviati programmi di riproduzione in cattività e iniziative per ridurre la diffusione della malattia e garantire la sopravvivenza della specie, unica al mondo. Nonostante la sua fama di predatore feroce, questo animale si nutre di carcasse e ci può persino dormirci dentro, è considerato una specie di netturbino dell’ecosistema.
Il più grande marsupiale carnivoro della Terra
Ma perché si chiama così? Il nome deriva dai suoni inquietanti che emette, simili a urla, che terrorizzava i primi esploratori.
Quanto è potente il suo morso?
Possiede una delle mascelle più forti del mondo animale, in grado di frantumare ossa e persino bucare il metallo.
Dove immagazzina il grasso?
Come altri marsupiali, accumula il grasso nella coda, che diventa più spessa quando l’animale è in salute.

È vero che si illumina al buio?
Sì! Questo marsupiale è biofluorescente, emettendo una luce ultravioletta visibile.
Come si riproduce? Una femmina può partorire fino a 40 cuccioli, ma solo quattro sopravvivono, un cucciolo appena nato è grande come un chicco di riso.
Dove vive? Un tempo era diffuso in tutta l’Australia, ma oggi si trova solo qui, forse ancora per poco.
Esiste un cartone animato su di lui? Sì, il personaggio Taz dei Looney Tunes è ispirato a questo animale
Fonte:
it.wikipedia.org
www.nfsa.gov.au
www.australia.com