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Cosa vedere a Tokyo in 7 giorni

20 Febbraio 202421 Aprile 2024 Da Valeria
Cosa vedere a Tokyo, ecco un itinerario urbano, per chi per la prima volta si trova a Tokyo e ha solo una settimana.
Tokyo Shinjuku notte e grattacieli

Tokyo è una città incredibile, piena di contrasti tra tradizione e modernità, caos e tranquillità, cultura e divertimento, natura e tecnologia. Questa città è tra le più affascinanti e dinamiche del mondo, ma anche una delle più grandi e complesse. Visitare Tokyo in una settimana richiede una buona pianificazione e una selezione accurata delle attrazioni da non perdere.

In una settimana, puoi scoprire molti aspetti diversi di questa megalopoli.

Tokyo Shinjuku moderna e tradizionale

Che quartieri visitare a Tokyo? Giorno 1 

Arrivo a Tokyo. Dove hai scelto l’hotel? Bene vai in hotel e lascia i bagagli. Inizia la tua visita da Asakusa, il quartiere storico di Tokyo, dove potrai ammirare il tempio Sensoji e il Kaminarimon, il cancello con la grande lanterna rossa che simboleggia l’ingresso al sacro.

Il tempio Senso-ji è il più antico e famoso tempio buddista della città dedicato alla dea Kannon.

Il tempio è caratterizzato da un enorme lanterna rossa che sovrasta la porta Kaminarimon, da cui si accede alla via Nakamise, una strada pedonale piena di bancarelle che vendono souvenir, dolci e oggetti religiosi. Al termine della via si arriva al tempio vero e proprio, dove si può pregare, accendere incensi e consultare le previsioni del futuro.

tempio di Tokyo

Cosa visitare a Tokyo in una settimana: giorno 2

Dedica la giornata alla scoperta di Shibuya e Harajuku, i quartieri più giovani e trendy di Tokyo. Shibuya è il quartiere della moda, il quartiere più giovane e vivace di Tokyo famoso per:

  • il suo incrocio pedonale più trafficato del mondo
  • il suo enorme schermo pubblicitario
  • Hachiko e la sua statua dedicata al fedele cane
  • Potrai anche fare shopping nei numerosi negozi di moda, musica e tecnologia
  • Andare al parco
  • visitare il tempio MeijiJingu o il parco Yoyogi
  • assaggia le specialità locali come i ramen, il sushi o le crepes
  • divertirti nei locali notturni.
A spasso per Tokyo

Harajuku

  • Takeshita Street, moda alternativa e delle tendenze più eccentriche
  • visita il santuario Meiji-jingu, dedicato all’imperatore Meiji, immerso in una foresta sacra.
  • Osserva i ragazzi e le ragazze vestiti in modo originale e creativo, ispirandosi a vari stili
  • Scova le ragazze che si vestono in modo colorato e originale, ispirandosi ai personaggi dei manga e delle anime
  • Se ti piace l’arte, puoi anche visitare il Museo Nezuo il Museo d’Arte di Ukiyo-e.
Tokyo moderna e tradizionale

Come ci si sposta  a Tokyo? Giorno 3

A Tokyo si può anche fare un giro in barca, lungo il fiume Sumida. in questo modo si potrà raggiungere Odaiba, l’isola artificiale sulla baia di Tokyo, dove potrai vedere il Rainbow Bridge, il ponte arcobaleno che collega l’isola alla terraferma, la statua della Libertà e il Gundam gigante, il robot protagonista di una famosa serie animata. Lasciata l’isola potrai anche visitare il mercato del pesce di Tsukiji, il più grande e famoso mercato del pesce del mondo, dove assistere alle aste del tonno e assaggiare il sushi freschissimo.

Cosa vedere a Tokyo in una settimana: giorno 4 

Esplora Shinjuku e Bunkyo, due quartieri diversi ma entrambi interessanti.

Shinjuku è uno dei quartieri più vivaci e affollati di Tokyo, con grattacieli, luci al neon, negozi, ristoranti e locali notturni.

A Shinjuku, puoi salire sulla Tokyo Sky tree. Vita notturna, karaoke e quartieri a luci rosse, un melting pot surreale e interessante.

Tokyo by night

A Bunkyo, puoi ammirare il Tokyo Dome, lo stadio di baseball più famoso del Giappone, e il Koishikawa Korakuen, un altro giardino tradizionale, con laghetti, ponti e lanterne.

Cosa vedere a Tokyo in una settimana: Giorno 5

Fai una escursione fuori città, a Kamakura, è una città costiera che fu la capitale del Giappone nel Medioevo. Kamakura è famosa per i suoi numerosi templi e santuari. Kamakura, è a circa un’ora di treno da Tokyo.

Alternativa a Kamakura è la gita di un giorno ad Hakone.

Tokyo down town

Cosa vedere a Tokyo in una settimana: Giorno 6

Oggi si visitano Ueno e Akihabara, due quartieri molto diversi tra loro.

Ueno è il quartiere culturale di Tokyo, dove si trovano numerosi musei, gallerie d’arte e parchi. Qui potete visitare:

  • il Museo Nazionale di Tokyo
  • il Museo Nazionale di Scienza e Innovazione
  • il Museo Nazionale d’Arte Occidentale
  • il lago Shinobazu
  • il tempio Bentendo
  • fare shopping nel mercato di Ameyoko, dove si trovano prodotti vari a buon prezzo.
  • visitare il tempio di Kaneiji e il cimitero di Yanaka, dove riposano molti personaggi famosi
  • Rilassati nel verde a Ueno, il quartiere che ospita il più grande parco della città. Qui potrai passeggiare tra i laghetti, i templi e i musei che si trovano all’interno del parco. Se vieni in primavera, potrai ammirare la fioritura dei ciliegi, uno spettacolo da non perdere

Ad Akihabara, invece, potrai immergerti nel mondo delle anime, dei manga e dei videogiochi.

il pollice verde di Tokyo

Cosa vedere a Tokyo in una settimana: Giorno 7

Concludi la tua settimana a Tokyo con una giornata di relax. Se vuoi fare shopping, puoi andare a Ginza, il quartiere dello shopping di lusso, o a Ikebukuro, Potrai anche visitare il Kabuki-za, il teatro dove si rappresenta l’antica arte del kabuki.

Sampuru o pop art?

Il mio suggerimento per una esperienza unica: il sampuru

Se visiti Tokyo, probabilmente ti imbatterai nell’affascinante tradizione del sampuru, ma di cosa si tratta? Sono le famose repliche del cibo, fedeli ai piatti della cucina giapponese tradizionale. Io le definisco la pop art giapponese, copie realistiche di piatti tradizionali all’esterno di ristoranti e negozi. Sampuru è diventato un aspetto unico e iconico della cultura giapponese, attirando turisti da tutto il mondo.

Da dove arriva

La storia del sampuru risale al tardo periodo Edo (1603-1868), quando le bancarelle di cibo iniziarono a utilizzare queste repliche per attirare i clienti. L’uso del sampuru si è diffuso nel corso del XX secolo e oggi è parte integrante dell’esperienza culinaria in Giappone.

Sampuru, repliche da mangiare con gli occhi

Cosa vedere a Tokyo? vedere i sampuru

Sampuru non è solo una questione estetica; ma per chi non parla giapponese, il sampuru può sostituire un menù fotografico e che così aiuta a scegliere quello che si vuole mangiare. Ma come spesso accade in Giappone, il sampuru è un’arte molto raffinata  che richiede un’elevata maestria per la lavorazione dei materiali. I migliori sampuru sono realizzati in cera, che permette di ottenere un livello di realismo molto elevato. Come dire, pop art da mangiare con gli occhi.

Chi li realizza?

Abili artigiani realizzano meticolosamente ogni pezzo, utilizzando vari materiali come resina, cera e vernice. Attenzione ai dettagli, creatività e dedizione alla perfezione della cultura giapponese. Una bellissima realtà ingannevole.

Dove si trovano?

A Tokyo, la strada più famosa per i sampuru è Kappabashi-dori, nel quartiere di Asakusa, Decine di negozi fiancheggiano la strada, esponendo una vasta gamma di sampuru, dai delicati involtini di sushi alle gustose ciotole di ramen. Puoi anche osservare dal vivo gli artigiani che creano il sampuru in alcuni laboratori.

Ecco alcuni dei sampuru più comuni che si possono trovare a Tokyo:

  • Il sushi: Il sushi è il piatto giapponese più famoso al mondo e i sampuru di sushi sono uno dei tipi più comuni. I sampuru di sushi sono realizzati in diversi stili, ma i più comuni sono quelli che raffigurano nigiri sushi, temaki sushi e uramaki sushi.
  • I ramen: I ramen sono un altro piatto giapponese molto popolare. I sampuru di ramen sono realizzati in modo da mostrare tutti i componenti del piatto, come la pasta, il brodo, le verdure e i condimenti.
  • I tempura: I tempura sono fritti di verdure e pesce. I sampuru di tempura sono realizzati in modo da mostrare la croccantezza dell’esterno e la morbidezza dell’interno.
  • I dolci: I dolci giapponesi sono molto diversi da quelli occidentali. I sampuru di dolci sono realizzati in modo da mostrare la bellezza e la raffinatezza di questi dessert.
uova fritte non solo tempura

Si trova in altri paesi?

Il sampuru è un fenomeno tipicamente giapponese, ma ha avuto anche qualche influenza in altri paesi. In Corea del Sud, ad esempio, si usa il termine samgyeopsal per indicare le riproduzioni in plastica dei piatti coreani. In Cina, invece, si usa il termine shiwu moxing per indicare le riproduzioni in plastica dei piatti cinesi Molto realistici, questi modelli sono nati dall’esigenza di creare appetito attraverso uno stimolo visivo, nonché di rendere i menù più comprensibili in particolare ai turisti.

Io ve ne propongo alcuni della cucina italiana.

ispirazione per la copia dei maccheroni

Il sampuru oggi

Il sampuru è anche un esempio di come un’idea semplice possa diventare un successo mondiale, grazie alla passione e alla maestria di chi la realizza. Oggi, il sampuru è ancora molto usato nei ristoranti giapponesi. Il sampuru è diventato un oggetto cult, un oggetto da collezionismo e di souvenir per i turisti, che possono acquistare delle miniature di sampuru sotto forma di portachiavi, magneti o spille. Il sampuru è anche fonte di ispirazione per gli artisti, che lo usano come mezzo espressivo o come materiale per le loro opere.

Questo è solo un esempio di come potresti organizzare il tuo viaggio a Tokyo in una settimana.

Queste sono solo alcune delle tante attrazioni che Tokyo offre ai suoi visitatori.

sampuru all’italiana

 

Fonti:

https://www.travel365.it/tokyo-cosa-vedere.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Sampuru

https://www.marcotogni.it/cosa-vedere-tokyo/

 

 

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Ciao, io sono Valeria, “speziale nomade” per passione, farmacista di professione.
Che ci faccio qui? Lasciate che i miei itinerari siano la vostra fonte di ispirazione, inseguite la vita che amate vivendo viaggiando.
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Vivendo viaggiando ✈ Sono Valeria, “speziale nomade” per passione, farmacista di professione. Spero che i miei itinerari siano fonte di ispirazione.

#Glamping, un mix di “glamour” e “camping” #Glamping, un mix di “glamour” e “camping”, si tratta di #campeggio di lusso. Ciò può includere letti comodi, elettricità, acqua corrente, bagno in tenda e persino Wi-Fi. In sostanza, la bellezza della natura senza rinunciare ai comfort di livello.
Molte persone lo preferiscono al campeggio tradizionale per diversi motivi. Vediamo allora questa tendenza in crescita del #turismo dove ci porta.

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Il Primo ministro in carica Antony Albanese, ha de Il Primo ministro in carica Antony Albanese, ha deliberato che la bandiera nazionale non sventolasse sola. Difatti la bandiera nazionale australiana sventola insieme a quelle degli Aborigeni australiani e degli isolani dello Stretto di Torres. Queste bandiere oggi, sventolano sulla maggior parte delle sedi istituzionali, riconoscendo così la diversità e la ricchezza culturale del paese.

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🔥Istanbul, una delle città più affascinanti e 🔥Istanbul, una delle città più affascinanti e storiche del mondo, è famosa per le sue numerose moschee, che riflettono la ricca storia culturale e religiosa della città. Ecco alcune delle moschee più importanti e significative di Istanbul:

◾Moschea Blu (Sultanahmet Camii)
◾Santa Sofia (Ayasofya)
◾Moschea di Solimano (Süleymaniye Camii)
◾Moschea di Yeni (Yeni Camii)
◾Moschea di Rustem Pasha (Rüstem Paşa Camii)
◾Moschea di Fatih (Fatih Camii)
◾Moschea di Mihrimah (Mihrimah Sultan Camii).

https://www.tripawa.com/2024/09/15/viaggio-turchia-10-giorni/
L'#australia ha una #popolazione di circa 26 milio L'#australia ha una #popolazione di circa 26 milioni di #abitanti ,
è un paese molto multiculturale con una popolazione composta da diverse #etnie . Ecco una panoramica delle principali:

Europei: La maggior parte degli australiani ha origini europee, principalmente britanniche e irlandesi, ma ci sono anche significative comunità italiane, greche e tedesche.

Asiatici: Negli ultimi decenni, c'è stato un aumento significativo della popolazione asiatica, con grandi comunità cinesi, indiane, vietnamite e filippine.

Aborigeni e isolani dello Stretto di Torres: Questi sono i popoli indigeni dell'Australia e rappresentano una parte importante della storia e della cultura del paese.

Mediorientali e africani: Ci sono anche comunità provenienti dal Medio Oriente e dall'Africa, che contribuiscono alla diversità culturale dell'Australia.
L'#australia è nota per la grande varietà di #ra L'#australia è nota per la grande varietà di #ragni , con oltre 2.000 specie presentate! Molti di questi ragni hanno ruoli ecologici cruciali, come il controllo degli insetti, e alcuni sono famosi per il loro aspetto impressionante o la loro pericolosità.
Molti ragni australiani sembrano pericolosi, ma la maggior parte è innocua per l'uomo. Se ti trovi in ​​Australia, è comunque consigliabile non toccare i ragni e fare attenzione nelle aree boschive o nei giardini.
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In Russia i ravioli prendono il nome di #pelmeni e In Russia i ravioli prendono il nome di #pelmeni e oltre ad essere dei deliziosi #ravioli , assumono un valore d’identità culinaria e culturale, un piccolo scrigno con all’interno l’anima Russa che rivela sapori euroasiatici.
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